“Guardo laggiù
e vedo come un annaspar come confuso
di canadesi azzurre, pare
come se il mondo avesse principiato
furtivo a mescolarsi e gli elementi
caotici a girare quasi volessero
dar ita a nuova vita “
Il pastore di greggi tacque turbato e fece un passo ancora nel greto scricchiolante del torrente. Calmo, poi, prese a carezzare il vecchio cane, chino. [...]
Archivio per la categoria ‘Parole raccolte da terra’
La meccanica
Postato in Parole raccolte da terra, Senza Categoria il giorno Febbraio 22, 2008 | Lascia un commento »
Pan che abbaia non morde
Postato in Parole raccolte da terra il giorno Febbraio 3, 2008 | Lascia un commento »
Un tono cupo nel cuore
Ininterrotto. un tono cupo
Un’abitudine al vivere.
Un nastro rosa
Sopra un ramo bruciato
Il laconismo di Ignacio Tormento ovvero. la stagione acida
Postato in Parole raccolte da terra il giorno Febbraio 3, 2008 | Lascia un commento »
Vasca su vasca mi parli di rivoluzione
Annuisco…e intanto è finito lo stradone
Facciamo dietrofrònt ma l’ironia del fatto
Sembra non averti colpito. rinizi soddisfatto.
…..
Un destino che mi aggrada?
Un cane che attraversi illeso l’autostrada.
….
Sulle epiche misure del tuo arnese
hai reso ormai edotto tutto il paese
Sospetto che per il tuo coso
Tu non sia altro che un optional noioso.
…
“E’ un ingiustizia!” gridi dispiaciuto
Io assentisco da bravo sordomuto.
…
Sul valore del tuo nuovo fuoristrada ne sa
più il cane che l’odora, piscia e se ne va.
…
Sollevo gli occhi al cielo
guardo attentamente
un piccione non mi caca per un pelo
l’occhio. Penso: ”La migliore lente”.
…
Brilla
la luna
falcata
sulla tua crapa pelata.
…
Suonavo…. aprivi
suonavo ancora… ancora aprivi
suonavo ancora una volta…. ancora una volta aprivi
Poi, forse impaurita dalla lunghezza della frase
un giorno non apristi più.
Dentro di me decisi che non eri in casa.
…
Non ho verbi
per descriver giustamente
il tuo perpetuo modo
d’insistere sui ”livelli”
Non ho frasi
per il tuo accento
intervocalico nel pronunciare
“Ragazzi, stiamo attenti,
non scantoniamo,
siamo forse deficienti?”
E’ un gran piacere
sentirsi al fianco
mentre si passeggia
su e giù in stanco
disperato trapassare
la sera che rosseggia.
La presenza fida
di una mente
così sicuramente funzionale.
C’è solo un piccolo
nervoso neo alle labbra
La scontentezza
per non essere ignoranti
in tanto baccanale di sapienti.
….
Solo, in questa discarica che fumi
sparge all’orizzonte tutto
aspetto una morsa che mi frantumi:
concorrente scemo a Rischiatutto.
…
Da spazzino ti fecero un bel giorno operatore
(ecologico per giunta) ora aspetti con certezza
che ti facciano Dottore Ambientalista
Per scaricar monnezza!
…
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Postato in Parole raccolte da terra il giorno Febbraio 3, 2008 | Lascia un commento »
Le mosche d’aprile non sanno
cos’è la vita o forse lo sanno
esattamente quanto noi
che lo ignoriamo